Interviste di Simona Ruffini in tv, in radio e sui giornali

Interviste di Simona Ruffini in tv, in radio e sui giornali

Dentro questa pagina trovi le interviste di Simona Ruffini.

In primo luogo lascia quindi che io stessa te le presenti.

Nello specifico si tratta infatti di interviste o interventi in tv, oppure in radio e infine sui giornali.

In secondo luogo le ho divise per categorie, cosicché ti sarà più semplice sfogliarle.

Come prima cosa pertanto clicca sul video o sull’immagine per guardare l’intervista in tv.

Allo stesso modo potrai ascoltarla in radio o ancora leggerla sul giornale.

Infine, per ogni blocco ti darò delle brevi specifiche, affinché tu sappia cosa aspettarti.

Di cosa parlo nelle mie interviste

Naturalmente parlo di Criminologia ma non solo.

Come prima cosa, sappi che quando rilascio un’intervista, che sia tramite stampa o in televisione o in radio, cerco sempre di rispettare la deontologia professionale.

Mi riferisco cioè al codice che mi impone di non rivelare informazioni coperte dal segreto istruttorio.

Ciò significa inoltre che non partecipo a dibattiti urlati.

Questo vuol dire che cerco sempre di spiegare come si fa (o per lo meno come io lo intendo) questo lavoro, importante e delicato.

A proposito, se vuoi approfondire l’argomento, puoi scaricare il mio ebook gratuito ‘Il Criminologo’.

Ma cosa significa nella pratica quello che ho scritto?

Vuol dire che se mi viene chiesto di ipotizzare ‘chi sia il colpevole’, lo tengo per per me a scapito dello share.

Quindi cerco anche di spiegare come si interpretano i fatti di cronaca nera, senza sbattere il mostro in prima pagina e dando strumenti utili per la comprensione di eventi spesso drammatici e cruenti.

Soprattutto, non faccio mai diagnosi e non do per certa una pista investigativa prima che le indagini siano finite.

Questo evita di incorrere in errori clamorosi frutto della mera volontà di apparire, ed evita anche di incorrere in errori del giudizio o in giustizialismi inopportuni.

Cerchiamo la verità, non siamo giudici.

Interviste di Simona Ruffini in Televisione

Quale miglior mezzo di comunicazione è più diretto dell atelevisione?

Proprio per questo quando si appare in video si ha una grande responsabilità.

Ad esempio, ricordo l’invito per la trasmissione ‘Speciale TG1’.

In quell’occasione si parlava del delitto di Avetrana ai danni della piccola Sarah Scazzi, ma dissi alla conduttrice Monica Maggioni che mi sollecitava un profilo psicologico dei protagonisti di quella triste vicenda una cosa importante, che ancor oggi a distanza di tanti anni penso.

Nello specifico dissi che può essere molto più utile parlare degli strumenti per interpretare quei fatti di cronaca anziché fare diagnosi.

Oltretutto questa brutta abitudine è anche vietata dal codice deontologico degli psicologi.

Per spiegare al meglio quello che intendo, guarda il video in questione, cioè quello intitolato proprio ‘Speciale TG1 sul delitto Avetrana’.

Interviste in Radio

Mi piace molto intervenire in radio.

Ad esempio spesso sono ospite di amici come i mitici Andrea Di Ciancio e Roberto Arduini con i quali ho cominciato.

Nello specifico tutto è iniziato, grazie a loro, con la mia trasmissione ‘Sulla Scena del Crimine‘.

In particolare di questa trasmissione sono stata ideatrice, autrice e conduttrice.

Questo è il motivo per cui amo molto la radio come strumento di comunicazione.

Interviste sui giornali

Il prossimo blocco ci porta infine ai giornali, cioè alla carta stampata.

Come prima cosa, per me che scrivo, la carta stampata rappresenta in altre parole un modo per immaginare. Nello specifico però, immaginare cosa?

Intendo riferirmi al lavoro dei giornalisti di un tempo, cioè di quelli che perseguivano davvero la verità.

Penso ad esempio a Mauro Volterra, cioè a quel giornalista ‘suicidato’ del quale mi sono occupata durante le indagini sul cold case Pasolini.

Per questo quando rilascio un’intervista per la carta stampata chiedo sempre di poter visionare i testi prima della pubblicazione.

Innanzitutto, mentre in televisione o in radio è possibile ascoltare direttamente la mia voce, sui giornali devo invece affidarmi alla buona fede di chi scrive.

In secondo luogo chiedo sempre che mi vengano poste le domande per iscritto.

Infine, rispondo io stessa per iscritto affinché le mie parole siano virgolettate.

Eppure, nonostante la mia scrupolosità mi è capitato non di rado di trovare informazioni errate, cioè incomplete o addirittura inesatte in articoli che mi riguardavano.

Infine, ecco perché è sempre buona norma andare direttamente alla fonte!

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