Omicidio di Signa: Marco Cintelli confessa di aver ucciso la sorella Carla

Omicidio di Signa: Marco Cintelli confessa di aver ucciso la sorella Carla

Ha confessato Marco Cintelli, il 50enne che era stato arrestato all’indomani dell’omicidio di Carla, sua sorella, la 46enne morta a Signa.

Questa la novità dalla scena del crimine.

La confessione è arrivata dopo l’interrogatorio con il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), al quale avrebbe detto di aver ucciso Carla al culmine di una lite.

Marco avrebbe anche detto che non aveva intenzione di uccidere Carla.

Omicidio di Signa: chiesta la perizia psichiatrica su Marco Cintelli

Il difensore di Marco Cintelli, Dario Fiorentino, è colui che ha precisato la dinamica dei fatti.

L’avvocato ha fatto presente che Marco è apparso non presente e poco lucido dopo l’udienza di convalida del fermo.

È in quella occasione che ha confessato, ma le sue condizioni si sono mostrate compromesse da un punto di vista mentale.

Per questo motivo il GIP stesso ha chiesto la perizia psichiatrica sul suo assistito.

La perizia è volta a dimostrare diverse cose:

  1. in primo luogo serve per comprendere se Marco fosse capace di intendere e volere al momento del fatto. Da questo deriva la possibilità che venga imputato o meno;
  2. come seconda cosa serve per comprendere la capacità di questo soggetto di prendere parto al suo stesso processo;
  3. in terzo luogo serve per determinarne la pericolosità sociale, per capire quindi se possa ripetere un fatto del genere;
  4. infine serve per capire se il suo stato mentale sia compatibile con il regime carcerario.

Omicidio di Signa: l’udienza per la perizia fissata al 27 settembre 2022

Analizzando questo caso di cronaca si apprende che è stata fissata per martedì 27 settembre la perizia psichiatrica su Marco Cintelli.

Il suo legale, Dario Fiorentino, si dice molto soddisfatto.

Il motivo è che fin da subito, dice, è apparso chiaro come Marco non fosse in sé, tanto che lo si era trovato nascosto in un capanno dopo i fatti.

Inizialmente, fa sapere ancora Fiorentino, il giudice Fabio Gugliotta non aveva potuto convalidare il fermo.

Questo perché i carabinieri avevano eseguito l’arresto fuori dai casi consentiti dalla legge.

Oltre tutto, date le condizioni dell’uomo, si è disposto per la custodia cautelare in carcere.

Si avranno più informazioni precise nel momento in cui si conosceranno le valutazioni del perito che martedì riceverà l’incarico a eseguire la perizia.

Fiorentino si è anche augurato che Marco Cintelli possa lasciare presto il carcere per curarsi dal punto di vista psichiatrico.

La dinamica dell’omicidio di Carla Centelli a Signa

Secondo le prime ricostruzioni, Marco Centelli avrebbe ucciso sua sorella Carla per motivi economici.

Una delle ipotesi vuole che Marco si fosse fatto carico di alcuni debiti di Carla, che non aveva un lavoro.

Marco avrebbe quindi raggiunto la sorella a casa, abitazione che era dei genitori entrambi morti.

Qui avrebbe compiuto il delitto, per poi darsi alla fuga e nascondersi.

A dare quindi l’allarme sarebbe stata la moglie di Marco, allarmata perché non riusciva a rintracciarlo.

Quando si è notato che non si riusciva a rintracciare nemmeno Carla, i sospetti che qualcosa di grave fosse accaduto si sono fatti più pesanti.

Sono stati i carabinieri a trovare Marco, dopo la denuncia di scomparsa di sua moglie.

L’hanno rintracciato in un capanno che si trova nei pressi della sua abitazione, in stato confusionale.

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