Movimento 5 Stelle: chi si ricorda il significato delle 5 Stelle?

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Movimento 5 Stelle: chi si ricorda il significato delle 5 Stelle?

Bella domanda, perché io me lo ricordo bene, e mi ricordo anche che qualcosa è cambiato nel corso del tempo.

Un caso? Un semplice aggiornamento?

O c’è di più dietro la sparizione, ad esempio, della parola ‘pubblica’ per la stella ‘Acqua’?.

O dietro il cambiamento di una stella da ‘Mobilità sostenibile‘ a ‘Trasporti’?

Ragioniamoci insieme.

 

Movimento 5 Stelle: chi si ricorda il significato delle 5 Stelle?

significato delle 5 stelle del movimento 5 stelle

 

È sufficiente fare una piccola ricerca per sapere cosa significhino le 5 stelle in questione.

Una delle prime cose che salta agli occhi è che nel corso del tempo le stelle si sono leggermente modificate.

Un caso, direte voi,

Non credo, vi rispondo io. Secondo voi un movimento del genere lascia al caso una definizione ufficiale? No.

Andiamo quindi alla scoperta delle stelle del Movimento 5 Stelle, curiosando tra gaffe e mancati aggiornamenti, e restituzioni simboliche delle stelle a Grillo.

In principio le stelle erano:

  1. acqua pubblica
  2. ambiente 
  3. mobilità sostenibile 
  4. sviluppo
  5. connettività

Poi sono diventate:

  1. acqua
  2. ambiente
  3. connettività
  4. sviluppo
  5. trasporti

Bene, ci piace, soprattutto il concetto di acqua pubblica e di mobilità sostenibile (proprio quelle modificate però).

E che dire della rete libera per tutti?

Ecco, diciamolo, perché oggi le cose sembrano molto molto diverse.

Adesso venite con me, vi porto a vedere le stelle.

1. Acqua pubblica: la prima stella del Movimento 5 Stelle

 

Ebbene sì, in principio l’acqua era pubblica.

Sul blog delle stelle si legge (data 19/02/2020):

L’Italia deve preservare la propria acqua: il MoVimento 5 Stelle ne ha fatto non a caso un elemento identitario, la propria ragion d’essere. Perché l’acqua è la nostra prima stella e dev’esserlo di tutto il Paese.

 

È vero che continuando a leggere si parla di privatizzazioni e delle necessità di restituire la gestione pubblica ai cittadini, ma perché togliere quel ‘pubblica’. Forse era troppo lunga così la definizione?

Leggendo nei commenti sotto questa definizione sul blog, si nota proprio come diversi cittadini lamentino la mancata attuazione di questo intento.

Quindi, l’intento è rimasto tale, la stella è cambiata e di pubblico non c’è ancora traccia.

Tanto che, udite udite, a Genova (luogo simbolico), il coordinamento ligure restituisce a Grillo simbolicamente la prima stella.

Andiamo avanti.

 

2. Ambiente: la seconda stella del Movimento 5 Stelle

le 5 stelle del movimento e il loro significato

 

Questa era la seconda stella, l’ambiente. Non a caso ho scelto un’immagine terribile, quella dell‘Ilva di Taranto.

Eh già, perché più di tutte questa è la stella che viene rinfacciata maggiormente al Movimento.

Che fine ha fatto la tutela dell’ambiente?

Questo è quello che ci dicevano:

 Vogliamo partire dai SIN (siti di interesse nazionale), quei buchi neri sparsi per l’Italia dove sembra un miraggio anche progettare di poter sopravvivere. Siamo per far pagare i costi delle bonifiche a chi ha inquinato, e per punire chi è scappato senza rimediare ai danni fatti

Questo è quello che è successo: in un momento in cui il M5S (assieme a quel PD che tanto denigrava e dopo la Lega che tanto denigrava – mai con loro!) era al governo e avrebbe potuto davvero bonificare Taranto, la stella si è spenta. E con essa anche la speranza e la fiducia di chi aveva creduto in loro.

 

3. Mobilità sostenibile: la terza stella del Movimento 5 Stelle

la terza stella del movimento 5 stelle mobilità sostenibile

 

Ah che bello! La mobilità sostenibile! Ma come, è diventata una semplice stella dal titolo ‘Trasporti?’.

Ma i trasporti ci sono già, è proprio la mobilità sostenibile che ci manca!

Nel 2016 Grillo scriveva sul suo blog:

Trasporti, disincentivo dell’uso dei mezzi privati e, quando dico disincentivo e incentivo, sono i bonus e i malus: abbiamo da riformare tutto il sistema fiscale, dobbiamo caricare di tasse chi se lo merita e scaricare di tasse chi non se lo merita, togliere le tasse dal lavoro e metterle su chi fa dei danni all’ambiente,
sviluppo di piste ciclabili protette, vere piste ciclabili. oi blocco immediato del ponte sullo Stretto di Messina, blocco della Tav di Val di Susa, non ne parliamo neanche!

Ecco, appunto, oggi nel 2020 non ne parliamo che è meglio, va.

 

4. Sviluppo: la quarta stella del Movimento 5 Stelle

di maio

 

Eccoci arrivati ad una stella molto controversa, tanto che lo stesso nuovo capo del Movimento, Crimi, non se la ricorda.

Ecco qui uno stralcio (impietoso) del suo discorso di insediamento:

Le 5 stelle non sono né destra, né sinistra” (infatti vanno con tutti, NdA), ha detto prima di iniziare l’elenco dei temi associati alle 5 stelle, i pilastri del Movimento. “Acqua pubblica, ambiente, connettività, trasporti…”. Alla quinta Crimi si è fermato qualche secondo imbarazzato, prima di ritrovare la parola. “Innovazione! Ecco, la quinta stella è l’innovazione, che stiamo portando avanti facendo un ministero ad hoc”

Sì, fanne un altro di Ministero, così se ne occupa Di Maio, tanto.

Peccato che innovazione non c’era nelle stelle, si tratta di sviluppo.

Che poi sviluppo di cosa non è che si sia capito molto bene.

Prima con la Lega poi con il PD, cosa vuoi sviluppare se non le poltrone in Parlamento?

Quindi, stella non pervenuta.

 

5. Connettività: la quinta Stella del Movimento 5 Stelle

rete 5 G e movimento 5 stelle

 

E qui viene la stella che più di tutte mi fa girare le orbite, perché considero questa stella quella che è stata maggiormente tradita.

Vi spiego perché:

il solito Beppino diceva nero su bianco sul suo blog

Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano, questo è fondamentale! Io me ne frego della carta d’identità: voglio, quando nasco, un accesso gratuito alla rete, l’accesso gratuito alla conoscenza deve essere libero e gratuito, sennò non c’è né libertà né democrazia! Eliminazione dei contributi ai giornali, nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato.

Poi cos’è successo?

  1. È successo che la rete non è per tutti e tanto meno gratuita
  2. è successo che il governo Conte ha istituito una task force che si teme possa censurare le informazioni libere perseguendo chi esprime un’opinione contraria a quella ufficiale
  3. è successo che il governo Conte ha dato il via libera al 5G
  4. è successo che le stelle del Movimento 5 Stelle si sono spente.

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