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Cos’è il Profilo Criminale e cosa significa statisticamente

Cos’è il Profilo Criminale e cosa significa statisticamente

Cos’è il Profilo Criminale e cosa significa statisticamente.

Ecco la nuova pillola del Dizionario di Criminologia.

Dopo aver visto cos’è la Criminologia, e di cosa si occupa, occupiamoci adesso dell’oggetto della sua applicazione.

Cos’è il Profilo Criminale e cosa significa statisticamente

Il profilo criminale, o ‘criminal profiling‘ è uno strumento investigativo che serve per tracciare una linea guida di quello che potrebbe essere il serial killer o il criminale generico.

Ad essere tracciato è un quadro sia psicologico che comportamentale.

Il profilo criminale non è un metodo assolutamente certo ma è di tipo statistico e probabilistico.

Il presupposto di base è il seguente.

Il presupposto di base per tracciare un profilo

Si rinviene una vittima con determinate caratteristiche su una scena del crimine con determinate caratteristiche.

Poiché ogni volta che si è trovato l’autore di questo tipo di delitto, egli stesso aveva certe caratteristiche, è statisticamente probabile che anche quello che stiamo cercando rientri in questa categoria.

Non è una previsione, non è una perizia perché non c’è ancora nessuno da studiare. Si tratta di fare una dichiarazione in termini di probabilità di come potrebbe essere un criminale sconosciuto che sembrerebbe agire come quelli che sono stati già catturati.

Per tracciare il profilo si usano principalmente: la scena del crimine, la tipologia della vittima, il modus operandi e la firma, con la convinzione che tutti questi elementi raccontino il criminale e le sue caratteristiche.

Serve fondamentalmente per restringere il cerchio sulla tipologia di persone da cercare aiutando così gli investigatori.

I 2 metodi principali per stilare un profilo: la tecnica dell’FBI

Il primo è quello elaborato dall’agente speciale dell’FBI John Douglas, che lavorava nella Behavioral Science Unit (unità di scienza del comportamento) negli anni ’70.

Si compone di quattro passaggi.

  1. Primo, analisi della scena del crimine;
  2. secondo, analisi del movente;
  3. terzo, analisi del delitto tramite il Crime Classification Manual alla ricerca di eventuale staging, overkilling, firma, e ogni informazione che possa portare alla corretta classificazione del crimine;
  4. quarto: il profilo vero e proprio, con la dichiarazione delle probabili caratteristiche del criminale, dall’età, al sesso, all’occupazione e allo stile di vita.

Il secondo modello di profiling: la scuola di Liverpool

Il secondo modello di profiling è quello tracciato dalla scuola di Liverpool, teorizzato da Canter e Hodge nel 1997.

Si compone di 5 passaggi.

  1. Primo: la coerenza del criminale (si comporta con la vittima come con le altre persone della sua vita);
  2. secondo: il luogo del delitto e il momento in cui colpisce (sarebbero decisioni coscienti);
  3. terzo: distinzione tra criminale organizzato o disorganizzato partendo dalla scena del crimine;
  4. quarto: il criminale è tanto più pericoloso quanto prima comincia a delinquere;
  5. quinto: il criminale conosce le tecniche investigative e le usa per depistare le indagini?

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