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Bullo o Criminale? Il libro che spiega la differenza

bullo o criminale, il libro che spiega la differenza

bullo o criminale il libro che spiega la differenza

Cosa accade a un minore quando commette un reato?

È ciò che mi sono chiesta quando ho iniziato a fare le ricerche per scrivere questo libro (presentato anche al festival romano ‘Più libri più liberi).

Bullo o Criminale vuole essere il libro che spiega la differenza.

Ho immaginato un ipotetico percorso di un minore che commette un reato, e l’ho seguito passo passo all’interno del Processo Penale Minorile.

Ho immaginato di scrivere uno strumento utile anche per genitori ed insegnanti, che spesso non sanno che (in virtù della tutela legale) rispondono del minore.

Naturalmente non possono essere condannati per un reato penale come un ipotetico omicidio commesso da un figlio (o alunno) minorenne.

Tuttavia rispondono in sede civile dei danni, come quando ad esempio un ragazzo a scuola dovesse distruggere banchi o materiale didattico.

Mi sono poi chiesta cosa si intenda per reato, come viene definito e disciplinato, e quindi punito.

A quel punto mi sono addentrata nel percorso giudiziario che un minore (la sua famiglia e la vittima soprattutto) intraprende.

Per quanto riguarda in particolare il ruolo della vittima, mi ci sono soffermata parecchio, perché nel nostro ordinamento giuridico spesso questa figura passa paradossalmente in secondo piano.

Addirittura nel Processo Penale Minorile (per tutelare il minore) la vittima rischia addirittura di scomparire.

Qual è il suo di percorso, considerando che la vittima di un minore non può nemmeno chiedere i danni?

Bullo o Criminale? Il libro che spiega la differenza analizza le statistiche sulla criminalità minorile e cosa nascondono

Infine mi sono posta la fatidica domanda: cosa si nasconde davvero dietro le statistiche sulla criminalità minorile?

Il Processo Penale Minorile ha infatti l’obiettivo della cosiddetta presa in carico del minore.

Questo viene fatto con tutti i mezzi a disposizione.

C’è però un bug in queste statistiche.

Come dobbiamo interpretare i reati che avvengono a scuola?

Davvero possiamo parlare ‘solo’ di bullismo o dobbiamo usare l’espressione della vera e propria criminalità minorile?

Il testo dà una risposta a queste domande, con dati alla mano e storie di minori fuori e dentro il carcere.

Dal libro ho tratto una puntata della mia trasmissione Radio “Sulla Scena del Crimine“.

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