Alessia Pifferi: autopsia Diana rivela frammenti di materasso nello stomaco della bambina

Alessia Pifferi: autopsia Diana rivela frammenti di materasso nello stomaco della bambina

Sono terribili le prime indiscrezioni che arrivano dall’autopsia della piccola Diana.

La breaking news dalla scena del crimine ci parla di Alessia Pifferi.

Secondo il medico legale ci sarebbero tracce di cuscino e materasso nello stomaco della bambina.

Alessia Pifferi: autopsia Diana parla di morte per stenti

Come si possono interpretare questa notizie di cronaca nera?

Sembra assurda questa storia, ma pare proprio che Diana sia morta di stenti.

A causa dell’abbandono di Alessia Pifferi, dice l’autopsia su Diana si sarebbero trovati frammenti di gommapiuma e cuscino nel suo stomaco.

Potrebbe quindi aprirsi uno scenario inquietante:

  • o la piccola Diana ha cercato di mangiare il materassino per la fame;
  • oppure è morta per soffocamento per aver ingerito quelle fibre.

In ogni caso è impensabile quello che deve aver provato la bambina senza la sua mamma.

Parla l’avvocato di Alessia Pifferi: non c’è certezza, aspettiamo l’ora della morte

L’avvocato di Alessia Pifferi, commentando questa notizia, ha mantenuto il riserbo.

Ha infatti affermato che bisogna attendere la conferma dell’ora della morte.

Solo in questo caso, ha aggiunto, si potrà capire la dinamica della morte.

In ogni caso non cambia la tragedia vissuta dalla piccola Diana.

Non c’è certezza, ha aggiunto il legale, e molte cose devono essere ancora chiarite.

Alessia Pifferi: respinta la richiesta della perizia neuroscientifica

I legali della Pifferi hanno nel frattempo chiesto una perizia sulla donna.

Si tratta di una perizia neuroscientifica, svolta da scienziati forensi.

A cosa dovrebbe servire?

Secondo i legali potrebbe servire per capire il funzionamento del cervello di Alessia e spiegare come abbia potuto abbandonare la figlia per giorni, e più volte.

Tuttavia per due volte la richiesta è stata respinta, e al momento non se ne parla.

A parlare dello stato mentale della donna è il Servizio di psichiatria interna del carcere di San Vittore.

Alessia infatti si è mostrata:

  • orientata nel tempo e nello spazio;
  • consapevole;
  • capace di narrare il proprio vissuto emotivo e affettivo.

Secondo il Giudice per le Indagini Preliminari di Milano, il dottor Fabrizio Filice non ci sarebbe quindi motivo di una perizia.

La stessa dovrebbe infatti servire a valutare la capacità di intendere e volere, cosa al momento non presa in esame.

L’accusa di omicidio volontario per la morte di Diana

Ricordiamo che Alessia Pifferi è in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

Si trova agli arresti da fine luglio.

Per lei ci sono anche le aggravanti dovute all’abbandono per 6 giorni della figlia.

Quindi l’accusa è omicidio volontario aggravato.

Nel frattempo Alessia ha chiesto una foto della bambina da tenere nella cella.

Peccato però che in casa non ne avesse nemmeno una, pare.

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