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Omicidio Mario Rega, il testo della lettera ‘moglie di un carabiniere’

Solo pochi giorni fa veniva ammazzato un carabiniere. Sì, perché Mario Cerciello Rega era un uomo ed era un carabiniere, e queste due cose non possono mai essere separate,

Forse perché sono cresciuta in una famiglia di carabinieri e militari e faccio la criminologa da tanti anni, ma di tutta questa assurda vicenda c’è un aspetto che mi ha colpita particolarmente.

Certamente mi ha colpita la dinamica dell’omicidio, ancora tutta da dimostrare in tribunale.

Di sicuro mi ha impressionata la vicenda di Gabriel Christian Natale Hjorth e della benda, che spero non verrà usata dai suoi legali, ma ne dubito, per fare istanza di scarcerazione.

Inoltre mi ha colpita l’insicurezza che, da romana, percepisco nella capitale.

Certamente poi non mi capacito dell’assurdità delle coincidenza con le quali un coltello di quel tipo è verosimilmente arrivato in Italia dall’America con Finnegan Lee Elder.

Mi ha colpita la querelle tra Rita Dalla Chiesa e Roberto Saviano che ha parlato di strumentalizzazione.

Ma la cosa che mi ha colpita di più è stata la lettera che la moglie Rosa Maria ha letto ai funerali.

Il testo della lettera moglie di un carabiniere

Ho trovato in rete il testo integrale della lettera ‘moglie di un carabiniere’,  e devo dire che mi ha commossa.

Mi ha commossa quello che c’è scritto e che potete leggere qui sotto.

Poi mi ha commossa la forza di una donna che dà addio al suo uomo solo 43 giorni dopo averlo sposato.

Mi ha anche commossa la sua dignità, la sua compostezza, che nulla toglie ad un dolore che non oso nemmeno immaginare.

Ecco il testo della lettera.

Moglie di un carabiniere

Un giorno il buon Dio stava creando un modello di donna da destinare a moglie di carabiniere.

Era al lavoro quando un angelo gli disse: -“Signore, mi sembra che voi vi stiate preoccupando troppo. Perchè deve essere così diversa dalle altre donne?”

Il Signore rispose:- “Questa donna deve essere indipendente. possedere le qualità di un padre e di una madre allo stesso tempo.

Essere una perfetta padrona di casa per quattro invitati come per quaranta anche se preavvisata solo un’ora prima, deve essere sempre attiva ed intraprendente, far fronte a tutte le necessità, essere capace di svolgere allegramente le sue mansioni anche se è stanca o ammalata, ed essere capace di cambiare casa, abitudini e amicizie spesso e all’improvviso”.

L’angelo scosse la testa:  “Impossibile!”

Il Signore proseguì

Il Signore proseguì: “La doteremo di un cuore particolarmente forte, capace di sopportare il dolore delle separazioni, di dare Amore senza riserve, di offrire energie al marito nei momenti più difficili e di continuare a lottare anche quando è carico di lavoro e stanco.”

“Signore”, disse l’angelo, toccandogli il braccio dolcemente, “Andate a coricarvi e riposatevi un po’. Potrete terminare domani.”

“Non posso fermarmi adesso”, disse il Signore, “Sono così vicino alla creazione di qualcosa d’unico. Questo tipo di donna si curerà da sola quando è malata, saprà dire arrivederci a suo marito su di un molo, in un aeroporto o in una stazione, comprendere perché è importante che egli parta ed aspettarlo con rispetto.”

L’angelo si avvicinò al modello di donna lo guardò da vicino e sospirò: “Sembra ben fatta, ma ha l’aspetto troppo dolce”.

Replicò il Signore,  “Ma ha la forza del leone, non immagini tutto ciò che è capace di sopportare.”

Alla fine l’angelo si chinò e fece scorrere il suo dito sulla guancia di quella nuova creazione di Dio.

“C’è una perdita!” esclamò, “Qualcosa non va in questa creatura.”

Il Signore parve offeso dalla mancanza di fiducia dell’angelo. “Ciò che tu vedi non è una perdita”, disse “è una lacrima!”

“Una lacrima? Perchè dunque?” Domandò l’angelo.

“È per la gioia, il dolore, la solitudine e la fierezza che solo la moglie di un Carabiniere prova ed è dedicata a tutti quei valori cui suo marito è legato e che lei farà suoi” disse il Signore dando vita a quella dolce creatura.

Anche l’angelo, commosso pianse.

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