Essere gentili è una cosa seria…e tu sai come si fa?

dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-ecografia-vascolare-articolare-giornata-mondiale-gentilezza-infrarossi-cervicale-ruga-medicina-estetica-luce

 

Stamattina, nel bel mezzo del traffico caotico ed assordante di Roma, tra clacson, ambulanze e sorpassi da formula uno, sento una vocina titubante che esclama: "scusate, per Monteverde!?".

Mi giro e vedo, attraverso il casco, una ragazza spaesata che cercava di attirare l'attenzione degli altri esseri umani.

L'ho guardata e ho cercato di spiegarle la strada.

Tra la mia nota confusione d'orientamento e la sua mancata conoscenza del quartiere, rischiavamo di fare notte.

Così le ho detto: "seguimi! Ti ci porto".

Alla fine del breve viaggio (naturalmente eravamo già nei pressi di Monteverde) l'ho salutata e lei mi ha detto "Grazie, sei stata gentilissima".

Ripartendo, mi sono messa a pensare alla gentilezza, e dato che noi Donne di Luce troviamo spunti evolutivi in ogni dove, ecco che mi sono detta che la gentilezza è una cosa seria, e prevede un lavoro su se stesse non indifferente.

Così ti giro la domanda e ti chiedo: "Sai come si fa ad essere gentili? E soprattutto, quando fai qualcosa di gentile, sei consapevole del lavoro che hai fatto su te stessa?".

 

1. Ti aspetti un grazie o ti basta il gesto?

 essere-educati-conviene-elogio-della-gentilezza

La prima cosa sulla quale voglio farti riflettere è questa: cosa ti aspetti dai tuoi gesti di gentilezza?

Spesso ci gratifica la riconoscenza, il fatto che gli altri ci elogino e parlino bene di noi.

Questo vuol dire che in fondo ti potrebbe interessare maggiormente la tua immagine sociale che non il fatto di aver reso un servizio a qualcuno.

Mi spiego: se potessi fare qualcosa senza che il beneficiario di quel gesto lo sappia e possa ringraziarti, lo faresti lo stesso?

Se invece per te un grazie è una parola magica (come per me) che mette in moto la catena di gratitudine dell'Universo, allora farai cose gentili perché sai che in qualche modo quella gentilezza ti tornerà indietro a prescindere, paradossalmente anche se la persona con la quale sei stata gentile non ti ringrazia nemmeno.

 

2. Sai dire no? Allora puoi dire anche SI!

gentilezza-lara-ghiotto

Sei capace di dire no quando serve o accontenti tutti perché senti di doverlo fare altrimenti non vai bene o nessuno ti ama?

Ecco un altro punto importante sul quale, se riesci ad essere gentile senza farti mettere i piedi in testa, vuol dire che hai lavorato.

Accontentare tutti è impossibile. Se stamattina quella ragazza mi avesse chiesto di accompagnarla dall'altra parte di Roma, le avrei detto di no perché questo per me sarebbe stato un disagio.

Essere gentile non vuol dire fare il lavoro al posto del tuo collega che non ne ha voglia;

essere gentile non vuol dire prestare dei soldi a qualcuno che in fondo non ne ha bisogno se invece a te quei soldi servono;

essere gentile non vuol dire farti carico dei problemi altrui se stai cercando di risolvere i tuoi.

Tu hai dei bisogni e devi fare in modo che vengano rispettati.

Solo così quando dirai SI sarà un si reale, perché il NO lo hai già detto quando era necessario.

3. Sii gentile e stai a vedere che succede...

20151106_110512_gentilezz

Troppo spesso facciamo qualcosa aspettandoci qualcos'altro in cambio.

Troppo spesso non facciamo una cosa proprio perché indietro non ci torna nulla.

Invece le cose vanno fatte perché il solo gesto mette in moto dei meccanismi talmente inaspettati e sorprendenti da lasciarci letteralmente senza fiato.

Non hai idea di quale catena di eventi straordinari possa mettere in moto un semplice grazie detto al fornaio che ti da il pane ogni mattina guardandolo negli occhi;

quel fornaio potrà sentirsi gratificato per il proprio lavoro, e tornando a casa potrebbe essere spinto da un impulso gioioso e comprare dei fiori a sua moglie. La moglie potrebbe fare una carezza al suo bambino che guarda caso è compagno di banco del tuo.

Così i due bimbi potrebbero giocare sereni perché le loro mamme sono state gentili, e quando tuo figlio tornerà a casa ti abbraccerà forte perché si sentirà felice.

Tutto perché tu non hai dato per scontato il gesto di uno sconosciuto.

E anche se sul momento potrebbe sembrare che non ti torni indietro nulla, stai certa che non è così.

Il potere del grazie è il potere più forte dell'Universo.

Hai messo in moto una catena di eventi straordinari che si ricongiungeranno alla tua vita.

Vedi quanto sei stata brava?

Capisci che potere hai quando fai una gentilezza?

Comprendi che lavoro straordinario hai fatto su te stessa per essere riuscita a fare una gentilezza perché, semplicemente, ti rende felice farla?

Allora ti dico una cosa sola...GRAZIE!

2 commenti:

  1. Grazie per quello che hai scritto. Ne avevo Torino bisogno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattro × cinque =