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Bail-in: come ti salvo le banche con i soldi dei privati, direttiva 2014/59/UE

Eccoci a parlare ancora di banche, e del loro strapotere.

Ha fatto scalpore. o avrebbe dovuto farlo, la dichiarazione del nostro ministro dell’Economia Giovanni Tria sul ricatto della Germania.

Non sai di cosa parlo? LEGGI QUI

Poiché abbiamo parlato della legge salvabanche, vediamo di cosa si tratta.

Parliamo della

DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 maggio 2014 che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 82/891/CEE del Consiglio, e le direttive 2001/24/CE, 2002/47/CE, 2004/25/CE, 2005/56/CE, 2007/36/CE, 2011/35/UE, 2012/30/UE e 2013/36/UE e i regolamenti (UE) n. 1093/2010 e (UE) n. 648/2012, del Parlamento europeo e del Consiglio.

Che paroloni eh?

Il documento pubblico e integrale lo puoi leggere QUI.

Vediamone qualche stralcio per capire meglio di cosa tratta.

DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO: cosa prevede?

DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Ecco il primo punto, e cominciamo subito bene.

Era il 2014 e la crisi incombeva su di noi (crisi ovviamente non creata da noi).

Ma leggete dove è indicato con la freccia: la sfida degli Stati sarebbe quella di risanare le banche con i denari dei contribuenti?

Andiamo avanti…

Sbaglio o i privati contribuenti non vengono minimamente citati? Cioè, si parla solo delle banche e della loro crisi.

Che poi ragioniamo per assurdo (o per meraviglioso direi).

Se tutte le banche fallissero, le banche sparirebbero, ma i privati cittadini no.

Continuiamo

DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO

DIRETTIVA 2014/59/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO: gli Enti che operano oltre i confini nazionali

E qui vi volevo, perché leggete qui…

Qual è l’ente che opera al di là dei confini nazionali e ricatta, comanda, impone a tutti gli altri per i suoi comodi?

Appunto.

Il ragionamento di fondo fu il seguente: una banca ha bisogno di denari pubblici per evitare il fallimento?

Non sia mai, prima copra le perdite coinvolgendo i privati, cioè coloro che mettono i propri soldi nelle banche.

Ripeto, i propri soldi.

Ma nella pratica italiana cosa è successo (oltre al ricatto ovvio)?

È successo il peggio.

Conseguenze del Bail-in in Italia

È successo che fino al giorno prima c’erano delle garanzie nei risparmi, e il giorno dopo quelle garanzie erano sparite.

Ad esempio le obbligazioni (subordinate e senior) hanno assunto da un giorno all’altro una natura più rischiosa di quella esibita all’atto della loro emissione.

Almeno l’Italia provò a chiedere che la legge non fosse retroattiva, cioè chi aveva investito fino a quel momento doveva godere di un quadro giuridico ancora garantista.

Secondo voi che rispose Bruxelles?

Appunto.

Tra l’altro il Bail-in venne applicato in fretta e furia ancor prima che divenisse una legge dello Stato, giusto in tempo per salvare le 4 banche famose.

Però le nostre banche sono diventate solidissime vero?

Col piffero: le banche italiane crollarono in borsa, gli investitori fuggirono dai loro bond e la solidità del nostro sistema bancario è stata e continua ad essere messa in dubbio sui mercati finanziari.

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